I Compact disc della De Sono - Il Quartetto della Mitteleuropa


Il Quartetto per archi n. 2 “Lettere intime” venne composto nel 1928, ultimo anno della vita di Leos Janácek, che morì senza poterlo ascoltare.

È il testamento del suo amore impossibile per Kamila Stösslová, una signora di trentotto anni più giovane. Le inviò decine di lettere in cui dichiarava di vedere in lei l’immagine della sua musa ispiratrice.

Il Quartetto è il ritratto del musicista che langue per il suo amore lontano come un Tristano slavo di settantaquattro anni.

Il Quartetto per archi op. 3 nacque nel biennio 1909-10, quando Alban Berg aveva appena finito gli studi con Schönberg. È una pagina aggressiva in cui Berg, allora ventiquattrenne, si lascia andare allo slancio istintivo, al furore, ma anche alla depressione.

La scrittura è molto moderna e lontana dall’eleganza decorativa della cultura viennese di quegli anni. L’op. 3 è dedicata alla moglie Helene Nahowski.

Il suo stile rabbioso è stato messo in relazione all’opposizione che la famiglia di lei faceva contro questa unione.

Il Langsamer Satz appartiene alla produzione giovanile di Anton Webern. Venne scritto nel 1905, quando il futuro compositore aveva ventidue anni ed era ancora lontano dall’orientamento modernistico della scuola di Schönberg.

È un pezzo tonale, persino scolastico, ma anche di qualità. Mostra un abbandono lirico schubertiano, di segno contrario alla concentrazione espressiva piena di contrasti delle opere mature. Il catalogo lo segnala come “Langsam mit bewegtem Ausdruck” (“Lento con espressione commossa”), ma fu pubblicato come Langsamer Satz a New York nel 1965.

Il Quartetto d’Archi di Torino (Giacomo Agazzini, Umberto Fantini, Andrea Repetto e Manuel Zigante) è nato nel 1988 e l’anno successivo ha ricevuto dalla De Sono una borsa di studio pluriennale. Ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui: Quartet in Residence all’Istituto Universitario Europeo (1990), diploma d’onore all’Accademia Chigiana (1993), menzione speciale della giuria al XIX Concorso Internazionale di Evian (1997). È stato ospite di importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, ha interpretato prime esecuzioni assolute di Castagnoli, Manzoni, Vacchi e Bussotti e ha collaborato in quintetto con Piero Farulli, Giuseppe Garbarino e Aldo Ciccolini. Gli strumenti del quartetto sono stati costruiti per loro dai liutai Arnaldo Morano e Roberto Collini.

Le tracce del cd

Leoš Janácek (1854-1928)
QUARTETTO PER ARCHI N. 2
"LETTERE INTIME"
1. Andante   6.26
2. Adagio   5.47
3. Moderato   5.58
4. Allegro   7.58
Alban Berg (1885-1935)
QUARTETTO PER ARCHI OP. 3
5. Langsam   9.51
6. Mässige Viertel   10.33
Anton Webern (1883-1945)
LANGSAMER SATZ
7. Langsam, mit bewegten Ausdruck   9.15

Quartetto d’Archi di Torino
Total Time: 55.54

Registrazione effettuata all’Auditorium di Ortisei nel mese di luglio 1998.

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Metamorfosi e rimpianto
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eseguiti dall'Orchestra
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